Pet Sematary recensione: forse ci siamo!

Pet Sematary Recensione
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Dopo il successo di IT, un altro film tratto da un libro di Stephen King sembra essere riuscito. Nonostante ci siano diversi problemi nella produzione del film (nemmeno troppo), il lavoro è venuto sicuramente abbastanza bene. Erano diversi anni che non si vedeva un horror così convincente. Certo, non aspettarti di saltare dalla poltrona del cinema, ma per buona parte del film ho avuto un po’ di ansia e brividi. Visto da casa non sarà di certo lo stesso, perciò ti consiglio di vederlo esclusivamente al cinema.

Trama

Il film narra la storia del Dr. Creed e della sua famiglia. La famiglia si trasferisce in una zona rurale del Maine per trovare un po’ di tranquillità e trovare rifugio dai ritmi serrati del lavoro. Sin da subito è chiaro che la tranquillità tanto desiderata è ben lontana dalle vite dei protagonisti. Strani avvenimenti, boschi inquietanti e il misterioso vicino di casa faranno parte della quotidianità dei personaggi. La storia, tuttavia, non tarda a diventare più cupa che mai. Dopo la morte del gatto di Ellie, la figlia più grande, una serie di azioni e conseguenze di esse faranno degenerare la storia in un modo che solo Stephen King poteva pensare.

Regia e ambientazione

Dal punto di vista puramente registico la pellicola è interessante. Brilla su tutti John Lithgow, l’attore che interpreta il misterioso vicino di casa. Si cala perfettamente nella parte, riesce a lasciare quella sensazione di inquietudine che accompagna lo spettatore per tutto il film, dalla sua apparizione al finale.
L’ambientazione, invece, è ciò che più ci fa capire che si tratta di una storia uscita dal genio di Stephen King. La casa situata nella zona rurale, i boschi cupi sia di giorno che di notte, i personaggi che si evolvono e crescono fino a decadere. Insomma, la presenza di Stephen King è palese ed è resa nel modo giusto.

Jud (John Lithgow) e Ellie ( Jetè Laurence) in una delle scene del film.

Aspetti negativi

Nonostante sia un film complessivamente positivo, Pet Sematary ha diverse problematiche da sottolineare.
La prima menzione riguarda alcuni passaggi logici. Sappiamo bene che costruire un film sulla base di un libro non è mai semplice e spesso si perdono molti particolari, ma non solo. Nel caso della pellicola di Dennis Widmyer ci sono diversi passaggi che non vengono spiegati, nè solo intuibili con il passare dei minuti di visione. Questo, secondo me, dal punto di vista della scorrevolezza è un grosso problema.
Un altro aspetto da analizzare è quello dei dialoghi. Spesso, infatti, mi sono sembrati un po’ spenti, forzati e dubito fortemente che faccia parte di una scelta stilistica.

Lo svolgimento del rituale da parte dei bambini.

Conclusioni

Complessivamente il prodotto è positivo, anche se ci sono diverse cose che non mi hanno convinto. Dal punto di vista stilistico il film rende bene, è un horror ben riuscito e secondo me l’intento del regista era proprio quello: costruire un horror che funzioni. La presenza di King c’è e si vede e questo è un altro aspetto da esaltare. Per il resto c’è da sottolineare anche il fatto che Widmyer è solo agli albori della sua carriera, può permettersi certi errori. Il nostro amico Dennis è sulla strada giusta, speriamo che non si perda!

Pet Sematary

Al cinema dal 9 Maggio 2019
6.5

Voto

6.5/10

Pros

  • Scritto bene
  • Rispecchia lo stile di Stephen King

Cons

  • Dialoghi spenti
  • Passaggi logici un po' forzati