Perché non escono più film horror belli?

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La domanda è molto semplice: perché non escono più dei film horror che facciano bene ciò per cui sono nati? È davvero tutta colpa dell’incapacità dei registi? Oppure ci sono motivazioni più complesse che vanno analizzate ed elaborate? Con questo articolo vedremo insieme i motivi per cui non escono più film horror belli.

Film horror: che caratteristiche devono avere?

Al giorno d’oggi, fare un bel film horror è davvero complicato. Il rischio di cadere nel trash o nel banale è altissimo. Un film horror fatto a dovere ha bisogno di poche particolarità che però hanno un peso enorme. Per cominciare, un film horror non deve essere stracolmo di “jumpscare”, perchè se ce ne sono troppi spesso sono forzati e si finisce nel trash. Il “jumpscare” deve essere sfruttato in modo intelligente, non troppo ripetitivo, tant’è che molti dei film horror più belli ne hanno davvero pochi – vedi “Suspiria” di Dario Argento -.

“Suspiria” di Dario Argento – 1977

Un film horror funziona nel momento in cui una volta finito di vederlo, prima di dormire, vai ad accertarti che le finestre siano veramente chiuse. Da questo punto di vista credo che uno dei magnati degli ultimi anni sia “Babadook”. Il film di Jennifer Kent è considerato infatti uno dei film horror più belli degli ultimi anni. Una forte componente morale, la paura della solitudine, la forza di una madre che tenta di proteggere il proprio figlio. “Babadook” lavora sulla psiche di chi guarda per tutta la durata del film e una volta finita la pellicola un po’ di angoscia ti rimane. Questo è ciò che chiedo ad un film horror.

I temi da evitare assolutamente

Nel cinema, così come nella vita, i pregiudizi andrebbero sempre lasciati da parte. Giudicare un film dalla locandina è sbagliato, ma in certi casi è terribilmente dura non farlo o almeno non pensare “questo film sarà una merda”. Per questo motivo penso che ci siano dei temi, delle ambientazioni che in un film horror vadano per forza di cose evitate, per evitare che lo spettatore pensi “ecco, ci risiamo”. Uno di questi temi è la “casa infestata”: non se ne può davvero più e anche quando magari c’è un’idea buona dietro al progetto, tutto finisce in fumo. I libri maledetti non sono da meno: lo spirito maligno che viene liberato tramite la recitazione di una formula è la storia horror più vecchia del mondo. In una società in continua evoluzione secondo me il cinema deve stare al passo e case infestate e libri maledetti non sono il metodo giusto.

Horror e società: quando la cronaca cambia il modo di affrontare le cose

Un altro tema che credo valga la pena di affrontare è l’impatto che l’horror – nel vero senso del termine – ha nella vita della gente. Ci pensate mai a tutto ciò che ognuno di noi sente al telegiornale ogni sera? Oppure alle notizie che si leggono sul giornale al bar davanti ad un caffè? Omicidi brutali, gente squartata per 50 euro, altri che impazziscono e sparano ai civili con una action camera in fronte, pensando di essere in un videogioco.


Facciamola breve: gli standard sono cresciuti o… cambiati. Siamo talmente abituati a vedere violenze e atrocità che il film horror dove la gente viene presa da un pazzo maniaco e aperta dalla testa ai piedi non ha più l’effetto “desiderato”. Per questo motivo sono convinto che il futuro sia l’horror psicologico. Viviamo in una società così instabile che solo lavorare in maniera cruda sulla psicologia della gente credo possa aiutare a costruire un buon film horror.

Tre film horror da vedere assolutamente

1) The Strangers

the strangers film
Una delle scene finali del film

Kristen e James sono due innamorati che cercano di riappacificarsi, dopo che lei ha rifiutato la proposta di matrimonio di lui. Tutto scorre liscio, finchè la casa di campagna in cui passano la notte non viene presa di mira da tre ragazzini mascherati. “The Strangers” è stato candidato a “migliore film horror o thriller” nel suo anno di uscita, il 2008.

2) Babadook

babadook film

Un’emozionante storia d’amore tra la madre Amelia e suo figlio Samuel, sporcata dalla paura di una presenza sinistra nella loro casa. Babadook è un film che lavora molto sulla psicologia di chi guarda. Le nostre paura hanno una forma e nel caso di Samuel è quella dell’uomo nero. Può l’amore tra madre e figlio combattere contro questa paura?

3) IT

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IT di Andy Muschietti entra nella top 3 degli horror che consiglio assolutamente. Tratto dall’omonimo libro di Stephen King, IT rappresenta le paure di ognuno di noi. La forma del pagliaccio è la sua preferita, per attirare i bambini. Al suo interno, sono racchiuse tematiche molto delicate come amore, amicizia e bullismo.